L’incubo Trenitalia.

Non so quanto mi faccia bene questo avere facile accesso a tutte le informazioni possibili in qualsiasi momento. Negli ultimi minuti il mio sguardo è passato dall’incredulo allo spaventato in una successione che sarebbe stata tutta da fotografare. Fra Twitter e i vari articoli di giornale ormai di sicura c’è solo una cosa: io ho paura.
L’hashtag #trenitalia lascia poco spazio alle speranze. Due click e subito davanti ai miei occhi compare il link per un fatto curioso che ha interessato proprio la tratta Lugo – Bologna durante la giornata di ieri. Sostanzialmente, il treno delle 15.06 ha subito due ore di ritardo, il treno delle 16.06 è stato cancellato e così i pendolari che sono finalmente riusciti a lasciare la stazione di Bologna alle ore 17.00 sono arrivati a Lugo dopo un’ora annunciati dall’altoparlante che dava al loro treno un ritardo di soli sei minuti. Della serie: l’importante è lasciare intatte le apparenze. Le strade sono pulitissime, raggiungere Bologna in auto non comporta più difficoltà del normale, le ferrovie invece si dimostrano ancora una volta totalmente impreparate all’inverno. Io non sono un’addetta ai lavori e non voglio spacciarmi per tale, in questi giorni si è notato anche troppo bene quanto gli italiani si dimostrino sempre improvvisamente esperti in tutto quando c’è da lamentarsi (calcio, navigazione, politica, meteo, fine del mondo ecc.), però una domanda lasciatemela fare: come diavolo è possibile?
Il buon senso in questi giorni glaciali mi urla di stare a casa, in pigiama, con i calzettoni, le babbucce, tre paia di maglioni e tutte le coperte che trovo con una buona tazza di thè fumante fra le mani ad aspettare calma e beata il disgelo, ma domani non posso, domani ho un esame. Uscirò di casa alle 7.30, abbardata come l’omino Michelin, irriconoscibile agli occhi di amici e parenti e, con in spalla una borsa con dentro tutto il necessario per sopravvivere ad un guasto tecnico di 24 ore (coperte e tantissimi viveri da sfamare un piccolo paese), andrò alla stazione di Lugo, pagherò 60 euro per un abbonamento mensile ad un servizio che non funziona e affronterò il mio destino. Impavida come Braveheart.
In realtà, ero convintissima che il professore l’avrebbe ulteriormente rimandato. Questa mattina mi sono svegliata sicura di trovare fuori dalla porta di casa altri venti centimetri di neve e sui vari Social Network orde di persone che inveivano o inneggiavano la neve, e invece niente di tutto questo. Il meteo mi ha illusa. La tentazione di chiedere una commissione di inchiesta è stata alta, ma mi sono rassegnata. Il mio professore di filosofia probabilmente non è un pendolare, se lo fosse l’avrebbe rinviato comunque, neve o non neve. Certo non faccio i salti di gioia al pensiero di dare un esame domani, ma voglio cavarmelo dal mezzo prima o poi, vorrei fosse soltanto in un giorno in cui posso uscire di casa senza dovermi domandare quando e se mai riuscirò a tornarci..
In ogni caso, ho postato tutto questo per un unico motivo: se nei prossimi giorni non scrivo nulla informatevi sui treni della tratta Lugo – Bologna e venitemi a prendere.

Qui l’articolo citato, se vi va di condividere un po’ della mia ansia.

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8 risposte a L’incubo Trenitalia.

  1. inusualfor scrive:

    Incomincio ad avvisare i miei contatti alla protezione civile per la giornata di domani alla ricerca di Federica Ventura. Vedrai, loro all’evenienza ti troveranno! ;)

    • dedevent scrive:

      Tutto questo mi fa sentire meglio. I miei genitori hanno detto che al massimo mi mandano un loro amico che lavora sulle ferrovie con uno di quei cosi che fanno tanto cartone animato, quelli che si muovono lungo la linea ferroviaria con la spinta delle braccia.. non saprei nemmeno come cercarlo su google, spero tu mi capisca e basta xD (si vede che mi fa male lo studio eh?)

  2. miss_sneezy scrive:

    Ti capisco, sono giorni che controllo le previsioni ogni venti minuti per vedere se cambia qualcosa, non ero così in ansia nemmeno per l’uscita dei biglietti dei Radiohead, per dire.
    Comunque, se rimani bloccata a Bologna hai già un letto e una tazza di té prenotati. Se rimani bloccata sul treno, ti ho voluto bene.

    • dedevent scrive:

      Liz, sei la mia salvezza.
      Trenitalia mi odia, l’ha già ampiamente dimostrato nel corso degli anni, quindi rimarrò bloccata nel viaggio di andata nella campagna più spersa in un treno senza riscaldamento in compagnia di persone antipatiche, però in caso fosse il mio giorno fortunato e riuscissi ad arrivare a Bologna considera già pronta una statua di enormi dimensioni in tuo onore.

  3. è divertente vedere quanto l’italia non sia preparata al troppo freddo, al troppo caldo, alla troppa pioggia….!trenitalia poi…non ne parliamo nemmeno..poveri noi!!!
    comunque resisti! dopodomai il tè, le babbucce e i maglioni saranno tuoi!!! siamo tutti con te

    • dedevent scrive:

      Siamo ridicoli, ma forse chissà, magari lo fanno apposta per renderci la vita più interessante. Sai la noia se non avessimo nulla di cui lamentarci? xD l’esame andrà come andrà, sapere che a casa fa caldo e che le mie babbucce mi aspettano mi basta.. trenitalia permettendo!
      grazie per il supporto morale :P

  4. mirkolofio scrive:

    “La tentazione di chiedere una commissione di inchiesta è stata alta, ma mi sono rassegnata.”. Hai detto tutto. :)

    ti salvero’ io, mani gelate, muso gelato, coda gelata! :)

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